Il volto sociale dell'AI



L’uomo può trovare nell’ #intelligenzaartificiale un alleato per combattere problemi che affliggono la nostra società: i nuovi campi di applicazione dell’ #AI mostrano un nuovo volto, improntato sempre più verso l’utilità sociale e il benessere della collettività. Per esempio, è stata sviluppata recentemente un’app, chiamata ReThink, che utilizza l'intelligenza artificiale per identificare le parole offensive che vengono formulate nelle conversazioni sui #socialnetwork, nelle chat di messaggistica e nelle mail. ReThink non è in grado solo di catalogare le espressioni inappropriate, ma distribuisce pop-up per dare la possibilità all'utente di riconsiderare l'invio dell’insulto. Una soluzione tecnologica, insomma, per combattere il fenomeno del cyberbullismo:

Un esempio perfetto di intelligenza artificiale per contrastare un dilagante fenomeno sociale che colpisce sempre più adolescenti.

La sicurezza nazionale è invece al centro di una nuova tecnologia di imaging radar che sfrutta l'intelligenza artificiale e il deep learning per identificare le armi nascoste. Questa tecnologia è in grado di mostrare i contorni di pistole, coltelli, giubbotti esplosivi e altri armi e, grazie ad antenne e a un ricetrasmettitore sviluppato dal MIT (Massachusetts Institute of Technology) rileva i dati in tempo reale e li converte in immagini Dall’Università di Washington arriva poi il sistema di intelligenza artificiale, integrato negli #smartspeaker, che potrebbe salvarci la vita. Un team di ricercatori ha addestrato un algoritmo di #machinelearning per monitorare il sonno e inviare un segnale di allarme al 911 in caso di respiro alterato, sintomo di infarto. Questo sistema potrebbe rivelarsi molto utile in strutture sanitarie come le case di cura per anziani, dove si terrebbe sotto controllo costantemente la salute della persona in maniera ancora più efficiente rispetto al tracking effettuato dai dispositivi #wearable, che bisogna ricordarsi di caricare e indossare regolarmente.

L’aspetto sociale dell’AI non riguarda solo gli scopi per cui viene utilizzata, ma la trasformazione che sta vivendo: si sta andando sempre più verso la direzione di un’intelligenza artificiale empatica

L’aspetto sociale dell’AI non riguarda solo gli scopi per cui viene utilizzata, ma la trasformazione che sta vivendo: si sta andando sempre più verso la direzione di un’intelligenza artificiale empatica in grado non solo di collaborare, ma di entrare in sintonia con l’altro. Questo è quanto è emerso nella Conferenza Internazionale sull'apprendimento automatico, in cui è stato dimostrato che fornire e ai robot motivazioni intrinseche può aumentare le loro prestazioni in vari compiti.Nell’esperimento i robot erano regolati da una forma di AI, chiamata apprendimento di rinforzo, in cui l’ #algoritmo utilizzava il metodo per prova ed errori al fine di guadagnare ricompense per svolgere prestazioni migliori. L’obiettivo dei ricercatori era quello di mostrare come i robot possano collaborare sia con l’uomo che fra di loro: una vera e propria svolta che potrebbe un giorno essere integrata e apparire nei veicoli a guida autonoma e nei #robot domestici.

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